Retrospettiva

Aprile dolce dormire, recita il detto.
Ma si sa che chi dorme non piglia pesci. Allora apriamo le finestre e lasciamoci coinvolgere dal risveglio della natura.
Questo poteva essere l’incipit perfetto per illustrare un progetto che riguarda fiori, colori e giardini ma che al momento è in fase di studio.
Ne parlerò prossimamente durante la sua realizzazione.
Ma lo collego invece al tema proposto già nella precedente newsletter, ovvero la mia lettura della natura umana.
Ogni uomo si identifica con la propria personale realtà che costruisce attraverso il pensiero, frutto di esperienze, aspettative, desideri.
Mi affascina molto questa prospettiva poiché mette in risalto le capacità della mente, meccanismo complesso e sofisticato e del tutto individuale.

Per il dipinto “Il sogno di Gulliver” presentato lo scorso mese l’ispirazione è nata dalla lettura del libro di Jonathan Swift, per quello di questa newsletter, lo spunto deriva dal film “Lo specchio” o in lingua originale russa Зе́ркало , Zerkalo , diretto da Andrej Tarkovskij.
Nel film la realtà del protagonista è distorta e rimbalza tra presente e passato.
Gli elementi della natura usati dal regista amplificano questi passaggi.
Da qui la mia idea di raffigurare la mente come un labirinto, i cui corridoi, ovvero i pensieri, si intrecciano, rivelandosi improvvisamente e contemporaneamente nasconderne la direzione successiva.
Il labirinto offre la possibilità della scelta senza mostrare il suo progetto, la sua logica interna.
Nel dipinto l’omaggio al regista russo si palesa nella figura femminile, personaggio chiave del film, che io ho ritratto nell’atto di girarsi per osservare un raggio di sole che cade su parte del labirinto.
La scelta del titolo " Retrospettiva " si lega proprio a questa azione del guardare indietro con la volontà di indagare la propria realtà fantastica.
Il perché proprio Tarkovskij, dallo stile inconfondibile ma non sempre di facile approccio , ha un’origine squisitamente estetica. Adoro letteralmente i colori dei suoi film, spesso con filtri di verde blu, ( in pittura le traduco con velature di mescole verde ftalo e lacca di garanza), i contrasti di luce nelle scene di interni, poi le inquadrature mai banali che concorrono ad accrescere il coinvolgimento nella scena.
Ogni tanto faccio qualche schizzo di soggetti presi da scene dei film, che non escludo possano ispirare prossimi dipinti.
Concludo con una frase recitata dal protagonista di Nostalghia, altro film ovviamente di Tarkovskij:
"..basterebbe osservare la natura per capire che la vita è semplice e che bisogna tornare al punto di prima, in quel punto dove voi avete imboccato la strada sbagliata. Bisogna tornare alle basi principali della vita, senza sporcare l’acqua"


