Una, nessuna, centomila idee

Da tutti questi stimoli parte un processo mentale di rielaborazione attraverso il quale creo delle immagini che in alcuni casi si legano tra loro in una originale narrazione che può divenire .il tema portante di una serie di dipinti, in altri casi, tra le tante immagini idealizzate, soltanto una si concretizzerà in un unico dipinto.
Posso quindi affermare che l'idea crea l'opera.
Almeno per quanto riguarda la mia pittura che va dagli inizi del 2000 al 2023.
Qualche esempio .
Nel 2015 nasce la collezione dal titolo "I miei cieli", una serie di dipinti, circa una ventina, su tela. Avrei potuto anche intitolarla: Variazioni di blu, come è facile intuire guardando i quadri.

L'idea era partita da una serie di fotografie che per un anno intero ho scattato al cielo osservato sempre dalla stessa posizione.. Originariamente non avevo l'intento di realizzarne poi dei dipinti, vi era solo la curiosità di documentare fotograficamente le molteplici variazioni di forme e colori nel cielo.
Poi guardando le foto più volte, ciò che attirava la mia attenzione erano i diversi toni di blu quelli che in particolare viravano tra il violetto ed il grigio, tanto da decidere di dipingere dei cieli che avessero come elemento costante e portante, proprio quei colori da caratterizzarne l'intera serie.
Ora sinceramente, a proposito di idee, confesso di non escludere la possibilità di riproporre lo stesso tema ma con una chiave di lettura decisamente diversa, ovviamente con la tecnica ad olio e pennello. Vedremo se l'idea si concretizzerà.
L'intera collezione è stata più volte esposta; il debutto nelle stanze di uno storico e prestigioso ristorante di Ferrara, poi nella sala mostre di un hotel del centro storico ferrarese, poi a Pesaro insieme all'associazione AudioDiVino, ed infine all'interno del Castello di Levizzano Rangone.



La sintesi di diverse idee può generare anche un solo dipinto che si carica di molteplici significati.
Eccone un esempio.
Intitolato Il percorso, il dipinto, che raffigura una giovane nello sforzo dell'arrampicata sulla roccia di una rupe a picco sul mare, esprime concettualmente le difficoltà che la vita ci porta ad affrontare nel raggiungimento della consapevolezza di se.
La scelta dei soggetti per rappresentare la scena, ha comportato un grande lavoro di ricerca. La ragazza ritratta è un'amica, una vera campionessa nell'arrampicata. Mi era particolarmente piaciuta l'espressione che denota fatica ma tanta determinazione.
Giusto quello che cercavo per il mio quadro.

Ma attenzione, a volte succede che un'idea vera e propria non ci sia alla base di un dipinto.
Come nel caso qui sotto proposto.
A dir la verità da quando dipingo a pennello lascio che sia il gesto spontaneo delle prime pennellate a suggerirmi l'idea. Si capovolge totalmente il modus operandi.
La creazione del dipinto diventa un continuo divenire fino alla fine quando, come per una sorta di magia, tutto si armonizza, almeno ai miei occhi e nel mio spirito.
La mia testa è un groviglio di idee che nascono da diverse situazioni e circostanze: la lettura di libri, romanzi, saggi e poesie, la visione di vecchi film, valgono anche quelli del cinema muto, l'osservazione della mutevole natura che mi circonda, lo studio delle opere di artisti del passato ma anche contemporanei,
l'esperienze dirette del mio vissuto, gli avvenimenti della storia attuale.



